sabato 9 gennaio 2010

Caronte

CARONTE figlio di Erebo e della Notte, traghettava le anime dei defunti attraverso l'Acheronte nel Tartaro. Sulla barca di Caronte potevano salire solo coloro che erano stati seppelliti e dovevano pagare un obolo moneta alla portata di tutte le tasche. Da tale leggenda deriva l'usanza degli antichi Greci di porre una moneta nella bocca dei cadaveri.

Euripide, Le tragedie, Bologna 1940, vv. 357-362, p. 142

Oh mi fossero date le parole ed il canto di Orfeo, sì da incantare con essi la figlia di Demetra (Persefone) e il suo sposo! Allora io scenderei a prenderti nell’Ade, e né il cane di Plutone, né il rematore Caronte che trasporta i morti, riuscirebbero a impedire che io riportassi la tua vita al sole. E dunque aspettami là, se mai io muoia, e prepara la casa, certa che ancora vivrai con me.


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