sabato 6 dicembre 2008

Achille

Achille
Figlio di Peleo e di Teti; fu il più forte degli eroi greci andati ad assediare Troia. Si narra che la madre lo immergesse ancora bambino nelle acque dello Stige, che avevano la virtù di rendere invulnerabile. Senonchè Teti lo tenne sospeso per un tallone, che fu l’unica parte del suo corpo su cui potessero aver effetto i colpi nemici. Giovinetto fu affidato ai saggio centauro Chirone, che lo ammaestrò in ogni disciplina.
Il suo intervento alla guerra di Troia era considerato indispensabile dai Greci, ma Teti presaga del crudele destino del figlio, si affrettò a nasconderlo e ad avvolgerlo in vesti femminili. Le precauzioni della dea tuttavia riuscirono vane per la grande astuzia di Ulisse che seppe scoprire l’eroe e condurlo a Troia. Qui fu il più formidabile dei guerrieri; l’Iliade ò piena delle sue imprese, dalla sua ira impetuosa contro il re dei re Agamennone, alla sua astensione dalla battaglia, alla riconciliazione con l’Atride, al dolore senza fine per la morte dell’amico carissimo Patroclo, all’uccisione in duello di Ettore. Dopo tante imprese, dopo ineguagliabili prove di valore, morì sotto le mura di Troia, colpito al tallone, unica parte vulnerabile del suo corpo, da una freccia partita dall’arco di Paride.

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