domenica 20 aprile 2008

Amaltea

Amaltea
Nome della capra che al-lattò Zeus, quando ancora infante venne dalla madre Rea affidato alle cure delle ninfe Melissa o Ida e Adrastea, per sottrarlo alla voracità di Crono. Secondo una leggenda A. sarebbe stata la ninfa che fece allattare il nume da una capra.
OVIDIO (Fasti, V, 115 e segg.) e con lui altri autori posteriori, danno invece la seguente inter-pretazione del mito:
Si racconta che la Naiade Amaltea, che l’Ida di Creta rese famosa, occultasse Zeus nelle selve. Amaltea possedeva una bella capra, madre di due capretti, la quale costituiva l’ornamento delle mandre di Ditte (città dell’isota di Greta) per le superbe corna ricurve all’indietro, e per le mammelle, degne della nutrice di Zeus. La superba bestia allattava il dio, ma spezzatosi un corno urtando contro un albero, perse metà della sua bellezza.
Il corno fu raccolto dalla ninfa che, ornatolo con fresche erbe e colmatolo di frutta, lo porse a Zeus. Questi, quando divenne re del cielo e occupò il trono paterno e nessuno era piò potente di lui, pose la nutrice fra le costellazioni e rese fecondo il suo corno che, ancora oggi, porta il nome di chi ne ebbe ornata la fronte.

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