domenica 20 aprile 2008

Antigone

Antigone
Figlia di Edipo e di Giocasta. Creatura dolcissima nella sua pietà filiale e nello spirito di sacrificio costantemente celebrato dal mito che di lei parla. Accompagnò il padre cieco e mendico fino a Colono e tornata poi con Ismene a Tebe, nonostante la proibizione di Creon-te, re di Tebe e suo zio, volle dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice.
Condannata per la sua disobbedienza ad essere sepolta viva preferi strangolarsi. Fu amata da Emone. Altri nar-rano che Creonte aveva ordinato ad Emone di eseguire la condanna a morte di A., ma il giovane, che l’amava da molto tempo, la fece nascondere presso alcuni pastori, ed in seguito ebbe da lei un figlio (Meone od Eone), il quale, cresciuto in età, si distinse nei pubblici giochi. In tale occasione Creonte rintracciò A. e la fece seppellire viva, ed Emone, per il dolore, si uccise sulla tomba di lei.
SOFOCLE: Antigone; Edipo a cotono; STAZIO: Tebaide, XII; SENECA: Le
Fenicie; L. ALEMANNI: Antigone; P. METASTASIO: Antigone; v. ALFIERI:
Antigone; Polinice; G. CARDUCCI: Odi barbare: Presso l’urna di Percy
Bysshe Shelley .

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