domenica 20 aprile 2008

Ànnio o Ànio

Ànnio o Ànio
Re di Delo e gran sacerdote di Apollo. Aveva quattro figlie alle quali Dioniso aveva accordato il potere di mutare in vino, biada e olio tutto ciò che toccavano, e, rac-conta OVIDIO Metamorfosi, XIII, 654-674):
quel dono le arricchiva. Ma quando ciò seppe l’Atride distruttore di Troia, strappò dal grembo del padre le figlie che malvolentieri lo seguirono, e comandò loro che nutrissero l’esercito greco con il dono celeste. Fugge ognuna dove può; due ncll’Eubea, le altre presso il fratello Andro. Il nemico le raggiunge e minaccia la guerra se non si restituiscono le fanciulle. La paura vince la pietà, e il fratello abbandona le sorelle, ma gli si può perdonare per il suo terrore: non c’erano né Enea né Ettore che potessero difendere Andro. Ormai le catene erano pronte per loro. Esse, alzando le braccia ancora libere al cielo: «Aiuto, padre Dioniso! >, dissero, e il benefattore concesse il suo aiuto, se può considerarsi aiuto l’uccidere in strana maniera. Non si è mai saputo come perdessero la forma umana, è nota sol-anto la loro grande sventura: presero le penne e divennero bianche colombe.

Nessun commento: